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PARCHI E GIARDINI

 

 Parco Librino, Scheda

  Presentazione del plastico nel 1971

Librino quartiere satellite, città nella città

 

Il quartiere satellite di Librino nasce nei primi anni 70. Oggi conta una popolazione di circa 70 mila abitanti, una città nella città.
Kenzo Tange

Previsto nel PRG di Luigi Piccinato, adottato nel 1964 e approvato nel 1969, Librino era stato progettato per essere l'espressione di una Catania moderna e contemporanea : l'altra Catania. L'anno successivo (1970) , in esecuzione del decreto dell'assessorato regionale allo Sviluppo Economico, il Comune di Catania affidò al Gruppo Kenzo Tange e Urtec di Tokio la redazione del piano particolareggiato e all'Italstat l'incarico di effettuare gli studi preliminari. Librino, una nuova New Town , una Milano 2 , collegata al centro da un asse viario. Un progetto ambizioso, sia per dimensioni territoriali,sia per numero di abitanti, Librino si configurava come una città nuova , la versione italiana delle grands ensembles realizzate in Francia agli inizi degli anni 60. .

Librino dunque si presentava nei primi anni 70 come un'autostrada con le case attorno , in cui socializzare era complicato. Un progetto inespresso e incompiuto. Un quartiere che però non ha abbandonato la sua peculiarità rurale in cui ancora oggi è possibile vedere mandrie di pecore che brucano l'erba mentre i moderni autobus dell'AMT sfrecciano lungo i larghi violoni.

Insomma come dire un borgo con spiccate caratteristiche rurali, cresciuto in questi ultimi 30 anni , senza spazi di aggregazione, un'adeguata illuminazione, senza marciapiedi, ma molto moderno nella concezione progettistica e nelle opere che man mano sono state realizzate per rendere questa piccola città accogliente e gradevole.

L'amministrazione Scapagnini in questi ultimi anni ha posto molta attenzione alla riqualificazione ambientale dei quartieri degradati, con particolare attenzione proprio a Librino, quartiere simbolo del cosiddetto degrado urbano.

Non a caso sono stati avviati e completati molti lavori:completamento del centro del quartiere Moncada; due scuole in viale San Teodoro e Moncada; l'accensione di mutui per il recupero di Villa Nitta e Villa Papale, lo spostamento degli elettrodi delle ferrovie dello Stato; le opere di urbanizzazione per il nucleo L5 ; il nuovo Commissariato di P.S.; la bretella di collegamento tra Librino e via Palermo e ultimamente sono stati stanziati 5 miliardi di vecchie lire per riqualificare il vecchio borgo. In particolare saranno realizzate fognature, marciapiedi e un nuovo impianto di illuminazione .

 

Il Parco, finanziata la realizzazione del 1° stralcio, 9 ettari di verde

 

Con decreto dell'assessorato regionale ai Lavori Pubblici (DDG n° 141 del 9.2.2004- P.O.R.5.2.1. ) sono stati erogati i finanziamenti per realizzare il primo stralcio del progetto complessivo riguardante il parco di Librino. L'ammontare del finanziamento è di Euro 5.681.025,89.

Il progetto iniziale elaborato dall'architetto giapponese, consegnato nel 1972 e reso esecutivo come Piano di Zona nel 1976, prevedeva anche la realizzazione di un vasto parco centrale e di alcune "lingue" di verde ,chiamate "spine" . Un grande polmone verde per il quartiere con particolari caratteristiche: 31 ettari di verde , una serie di impianti sportivi e di attrezzature per il tempo libero . Questo finanziamento permetterà la realizzazione di una prima parte del parco 9 ettari di verde nel quartiere San Teodoro.

Il parco viene dunque progettato in considerazione che diventi un elemento di particolare importanza per l'intera città e quindi non solo per i soli abitanti della zona. La sua sistemazione è stata pensata con piccole zone a bosco, che interrompono ampi spazi aperti, il tutto organizzato in uno spazio il più possibile naturale. Viene pensato e progettato per esaltare quelle caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad essere frequentato da un pubblico dalle esigenze varie e composite qual è quello di una città moderna.

Non si tratta quindi di una villa comunale, piccola e circondata da strade cittadine, luogo adatto a piccole passeggiate che permette solo soste limitate senza la possibilità di estraniarsi dal contesto cittadino, ma di un'area di dimensioni tali da diventare meta di gite fuoriporta. Un luogo dove "staccarsi" dalla città e recuperare spazi più naturali che la vita frenetica ha fatto perdere in un agglomerato urbano.

L'area è caratterizzata da attrezzature per il gioco, lo sport, il tempo libero, che invogliano e aiutano gli abitanti del quartiere e i visitatori occasionali a percorrerlo e a trarre godimento.

Morfologicamente sorge in una zona collinosa in un'area centrale del quartiere dove convergono tramite percorsi pedonali e ciclabili le "spine verdi" di ogni nucleo residenziale.

Il lago immerso nel verde

Plastico con localizzazione del laghetto

 

Lungo una delle valli è prevista la realizzazione di un laghetto attrezzato per lo sport acquatico, necessario anche come bacino per la raccolta dell'acqua destinata all'annaffiamento e alla prevenzione degli incendi. Il progetto è stato elaborato dalla "STA progetti".

Il laghetto ( largo 120 metri , lungo 150 ha una profondità di 10 metri ) è circondato da un parco verde che si estende per 9 ettari e proprio questa prima parte di parco sarà realizzata grazie a questo primo finanziamento.

Proprio attorno saranno messi a dimora molti arbusti sfruttando la legge 113/92 ( Un albero per ogni bambino nato) che dà facoltà ai Comuni italiani di piantare un albero per ogni neonato residente. Inoltre questa prima parte di parco sarà completata con arredi :panchine, attrezzature, zone per pic - nic e barbecue, percorsi segnati e organizzati per attività sportive corsa, mezza corsa e passeggiata.

Uno spazio naturale , dove ciascuno possa esplicare, secondo la propria inclinazione, quelle tendenze ricreative che meglio l'appagano: un luogo dove l'ozio e la contemplazione non risultino continuamente castigati, ma vengono anzi incoraggiati quali momenti ricreativi e di relax.

Questo primo stralcio di parco che verrà realizzato certamente contribuirà a migliorare la qualità della vita degli abitanti del quartiere e ridare loro la speranza che la riqualificazione urbana per ridare dignità al vecchio quartiere rurale è già cominciata.

 

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