
La nuova Commissione Ediliza del comune di Catania, insediatasi appena pochi giorni fa, nella sua prima riuinione che si è tenuta ieri, martedì 3 aprile 2007, come primo atto ha dato parere favorevole alla proposta di deliberazione che rigaurda la variante anticipativa del Piano Regolatore Generale che individua le aree per i programmi di ediliza economica e popolare. Atto così sarà presto all'esame da parte del Consiglio Comunale.
Non essendo state individuate queste aree nel vecchio Prg, quando arrivavano le richeiste relative ai programmi costruttivi, che dovevano essere esaudite in base alla legge regionale, di fatto il territorio comunale veniva "falcidiato" senza alcuna regolamentazione specifica.
L'intera normativa viene così disciplinata dando sia la possibilità di una risposta ai richiedenti sia tutelando il territorio.
Esprime compiacimento il sindaco Umberto Scapagnini "per la rapidità e la puntualità istituzionale con cui la nuova Commissione ha affrontato e risolto uno dei problemi cardine dell'oculata gestione del territorio che accopiia la protezione delle aree da tutelare alla possibilità di dare rapide e concrete risposte al problema casa".
Si tratta quindi di un passo importante nella linea degli accordi stabiliti negli incontri romani dei giorni scorsi con il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
La variante costituisce quindi solo un'anticipazione delle zone "C2" del nuovo P.R.G. in fase di adozione. Gli strumenti attuativi saranno i piani particolareggiati e i programmi costruttivi, he saranno estesi ad ogni singolo "sub-lotto". Le aree oggetto di variante sono state individuate, in prossimità dei "vecchi piani di zona" costituendo, in tal modo, un loro ampliamento od in prossimità di quartieri sviluppatesi spontaneamente senza alcuna pianificazione; in tal modo si potrà intervenire integrando il tessuto edilizio con i servizi necessari alla collettività. Nel contesto delle aree da destinare all'edilizia residenziale pubblica, convenzionata, sovvenzionata è stato individuato anche un macrolotto per la delocalizzazione degli edifici, anch'essi di edilizia economica e popolare, che presentano condizioni di precarietà, sia dal punto di vista dei manufatti sia er le specifiche condizioni ambientali.
Al fine della loro individuazione sono stati localizzati e denominati le seguenti zone, "S.G. Galermo", "Fossa Creta", "Zona Sud":
* "S.G. Galermo", si estende su una superficie di circa 251.600 mq, l'area è situata ad Ovest di S.G. Galermo e confina con i Comuni di Misterbianco e di San Pietro Clarenza. Il macrolotto che individua l'area è stato suddiviso in 4 sub-lotti, determinatesi conseguenzialmente dall'inserimento dei principi assi che determineranno una migliore funzionalità e ruibilità dell'area.
* "Fossa Creta", si sviluppa su una superficie di circa 459.850 mq., ed è allocata a Nord del quartiere Fossa della Creta. L'area confina ad Ovest col parco di Monte Po ed a Nord col torrente Acquicella, in prossimità del tessuto urbano che gravita attorno a Via Palermo. Urbanisticamente questa area ha il compito di ricucire i tessuti urbani circostanti e collegare il quartiere di " Fossa Creta", che attualmente è emarginato, col resto della città. L'area, dotata della viabilità principale, è suddivisa in 4 sub-lotti;
* "Zona Sud", questa area si estende su quattro macrolotti di circa 455.500 mq., 354.060 mq., 202.360 mq. E 102.680 mq., ciascuno. Essi sono allocati a Sud-Ovest di Librino. Un macrolotto è allocato a Nord del nuovo Ospedale San Marco, un altro a sud. Gli altri deu confinano col quartiere Pigno. Uno dei quali e cioè quello sito ad Est, sarà destinato ad accogliere gli edifici provenienti da delocalizzazione di interventi di edilizia economicache presenta problemi di degrado edilizio ed ambientale. Data l'ampiezza dei macrolotti la zona è stata suddivisa complessivamente in 14 sub-lottti.
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